Russia e Ucraina: che succede?


Negli ultimi giorni è schizzata nuovamente alle stelle la tensione tra due dei paesi più importanti dell’Est Europa: Russia e Ucraina, protagonisti di vicende sia politiche sia militari che dal 2014 hanno iniziato a cambiare radicalmente l’equilibrio geopolitico della zona.
Domenica 25 novembre è avvenuto un grave incidente militare nello stretto di Kerč che collega il mare d’Azov con il mar Nero, punto strategicamente molto importante a livello commerciale e perciò considerato condiviso tra Russia e Ucraina. Una nave militare russa ha speronato un rimorchiatore sequestrando questo e 2 navi militari di Kiev per un presunto sconfinamento marittimo, ritenuto una provocazione; inoltre sono stati arrestati 24 marinai per cui i tribunali sovietici hanno stabilito un periodo di reclusione di due mesi.
Dopo questo inasprirsi dei rapporti tra i due paesi, la Russia ha iniziato le operazioni per aprire una stazione radar in Crimea in grado di tracciare missili balistici e da crociera a lunga distanza: sarà posizionata vicino a Sebastopoli, base della flotta russa del Mar Nero. Solo ieri il ministero della difesa russo ha anticipato il dislocamento entro fine anno in Crimea dei sofisticati sistemi di missili per la difesa aerea S-400. Questa è solo l'ultima tappa della complessa crisi Ucraina iniziata con l'annessione unilaterale della penisola di Crimea da parte della Russia nel 2014.  
Il presidente statunitense Donald Trump in due tweet scritti a bordo dell'Air Force One ha cancellato l'incontro con il presidente russo Vladimir Putin che si sarebbe dovuto tenere a margine del G20. "Dato che le navi e i marinai non sono stati restituiti all'Ucraina dalla Russia, ho deciso che sarebbe meglio per tutte le parti coinvolte di cancellare il mio incontro precedentemente fissato in Argentina con il presidente Vladimir Putin. Sarò felice di avere nuovamente un significativo Summit una volta che la situazione sarà risolta".

Intanto il governo di Kiev mercoledì 28 ha imposto la legge marziale e il coprifuoco, mentre è notizia dell’ultima ora l’interdizione all’ingresso in Ucraina per tutti gli uomini russi di età compresa tra i 16 e i 60 anni per impedire che si formino distaccamenti militari privati che rispondano alle forze armate sovietiche.
Il ministro degli esteri russo, Maria Zakharova, parla di un imminente  rischio di una guerra civile in Ucraina, esprimendo preoccupazione per l'introduzione della legge marziale; l’Unione europea conferma ancora una volta le sanzioni economiche contro il paese di Putin. Chi la spunterà?

Alberto Santini

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