LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il nostro paese è ormai teatro di continui maltrattamenti nei confronti delle donne, che quotidianamente sono bersaglio dell’irrefrenabile violenza maschile.
La donna, da sempre, ha dovuto combattere per i suoi diritti e per il suo ruolo in una società sempre più maschilista. I suoi connotati rimasero sostanzialmente gli stessi fino a qualche secolo fa: Basti pensare che nell’antica Grecia era relegata in casa,si doveva occupare dell’educazione dei figli ed era “importante”  solo perché rappresentava lo strumento che permetteva la procreazione ;per non parlare poi, del Medioevo in cui la donna era considerata una creatura diabolica in quanto si era macchiata del peccato originale e perché si credeva che inducesse l’uomo in tentazioni di carattere carnale.
Ogni volta che le donne hanno tentato di scardinare gli stereotipi,radicati nella cultura e nel sentire comune,  che vertono sulla posizione più subordinata della donna rispetto all’uomo hanno dovuto subire ritorsioni di ogni genere che in ogni caso sono assimilabili al concetto di violenza.
A partire dagli anni settanta un movimento basato sulla parità politica, sociale ed economica tra i sessi, chiamato ‘femminismo’ ha iniziato a mobilitarsi per far fronte alla violenza sulle donne.
Il 25 Novembre è stata la giornata internazionale della violenza contro le donne, che tutt’ora, nel 2019 sembra un problema assai emergente e in crescita. L’istituzione di una giornata per sensibilizzare le coscienze non è però sufficiente,perché per cambiare la realtà dei fatti bisogna prima di tutto provocare una cambiamento radicale nella mentalità.
Quando si parla di questo problema si fa subito riferimento agli abusi sessuali, maltrattamenti e 
omicidi ma in realtà ci sono vari tipi di violenza:
- la violenza domestica che può essere manifestata attraverso atti persecutori o stalking, abusi sessuali, percosse e si manifesta in ambito familiare;
- la violenza economica che consiste nel controllo del denaro da parte del partner o del divieto di poter avere lavori al di fuori dell’ambito domestico;
- la violenza assistita quando bambine e adolescenti minori in una famiglia sono sottoposte all’incesto.
Molto spesso le donne che subiscono violenza non riescono a trovare la forza per denunciare l’accaduto: il più delle volte accade che siano i lori compagni a commettere la violenza, compagni che non sanno accettare un rifiuto e che dicevano di amarle. Il caso di violenza più diffuso è quello del femminicidi , che solo in Italia, dal 1 Agosto 2017 al 31 Luglio 2018 sono stati 120.Si parte così:la prima volta è uno schiaffo che genera un livido,la seconda volta è un pugno,la terza un oggetto che viene lanciato contro e la quarta potrebbe diventare l’ultima. 
Se siete vittime di violenza non pensiate che se un uomo vi mette le mani addosso una volta non lo rifarà più, non credetegli quando dice di amarvi e abbiate la forza di reagire perché al di fuori delle mura domestiche c’è un mondo che vi tende la mano per aiutarvi. Come dice Luciana Litizzetto: un uomo che picchia le donne è una merda. Sempre. Bisogna capirlo fin da subito. Al primo schiaffo.L’amore rende felici e riempie il cuore,non rompe costole,non lascia lividi sulla faccia né tantomeno uccide.



                                                                                                                                               


                                                                                                               Alessandro Bocedi e Sofia Tassi

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