CHRISTMAS CAROL

 



A Christmas Carol, un film che fa riflettere...

Siamo ormai vicini ad una delle feste più importanti dell’anno, che in questo 2020 vivremo in modo diverso, per motivi risaputi. Ho deciso quindi, in questo clima natalizio, di riproporre “A Christmas Carol”, adattamento cinematografico di Robert Zemeckis dal grande romanzo “Canto di Natale” di Charles Dickens. Il film è stato realizzato con la tecnica della performance capture, ovvero con

una ricostruzione digitale che permette di catturare movimenti ed

espressioni facciali di un soggetto reale per poi applicarli ad un personaggio virtuale.

La regia di Zemeckis unita alla performance di grandi attori come Jim Carrey e Colin Firth rendono il film unico nel suo genere. Ci troviamo a Londra durante la vigilia di Natale del 1843: il protagonista Ebenezer Scrooge, interpretato da Jim Carrey, viene presentato come un vecchio scorbutico e avaro, che incomincia le festività con il suo solito disprezzo verso l’atmosfera natalizia, arrabbiandosi con il fedele contabile (Gary Oldman) e cacciando dal suo ufficio l'allegro nipote (Colin Firth). Scrooge rende subito chiaro che non ha nessuna intenzione di godersi le feste e a fine giornata torna nella sua abitazione da solo. Zemeckis evidenzia particolarmente il contrasto tra il calore che il natale ha portato in città e la fredda e lugubre atmosfera che aleggia in questa casa enorme e vuota. La notte stessa però Ebenezer riceve una visita inaspettata dal vecchio socio in affari Jacob Marley, morto esattamente la vigilia di natale di 7 anni prima. Il vecchio amico, o meglio il suo spettro, sta pagando da morto il prezzo per aver condotto una vita dominata da avidità e avarizia, simile a quella del protagonista. Marley trascina lunghe catene di ferro che afferma di essersi forgiato lui stesso ogni qual volta avesse peccato di egoismo quando era in vita. Il motivo della visita è dunque mettere in guardia Scrooge mostrandogli le tristi e severe conseguenze che lo attendono se non cambia radicalmente il suo atteggiamento. Prima di andare però lo avverte dell’arrivo di altri tre spiriti nel corso della notte: il fantasma del natale passato, il fantasma del natale presente e quello del natale futuro. Essi avranno il compito di accompagnare il vecchio Scrooge, nel tentativo di mutarne l’indole meschina ed egoista, attraverso un viaggio che gli rivelerà delle verità che non ha intenzione di affrontare. Consiglio vivamente la visione di questo film, perchè ognuno di noi, anche quando ci troviamo in momenti di difficoltà o siamo tristi per qualche ragione, dobbiamo imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno.




Gianluca Gavioli 3^E

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