La biblioteca che vorrei

Come abbiamo visto una settimana fa circa i rappresentanti d’istituto ci hanno resi partecipi di una nuova iniziativa del nostro istituto. Ci è stato infatti inviato un modulo da compilare riguardante la biblioteca della nostra scuola. Trovo molto azzeccata l’idea di dare una svolta alla nostra biblioteca: le sue potenzialità non sono, a mio parere, sfruttate al massimo, la biblioteca della scuola è un posto che viene purtroppo usato poco dagli studenti per qualsiasi attività, che si tratti di studio, ricerche di libri o altro; l’idea di reinventare il suo utilizzo quindi, se sarà portata a termine, sarà secondo me molto utile sotto tanti punti di vista. 

Nel modulo inviatoci si chiedevano le preferenze degli studenti riguardo alle funzionalità che la biblioteca potrebbe assumere; la maggior parte vorrebbe che la biblioteca diventasse un luogo in cui fare ricerche, idealmente con computer utilizzabili anche in autonomia, studiare e prendere in prestito libri. La minoranza invece la vede più come un laboratorio culturale e un angolo musicale.

Sono state poi proposte nuove attività come incontri con autori o altri rappresentanti del mondo della cultura, o ancora gruppi di lavoro per la gestione degli eventi e della biblioteca stessa. La maggior parte degli studenti ha preferito la prima proposta, con una percentuale di risposte positive del 60%, mentre per quanto riguarda la seconda proposta solo il 40% degli studenti ha dato una risposta positiva. Ci è stato poi chiesto di esprimere gli interessi personali riguardo ai generi letti: a questo proposito vediamo una netta preferenza per i gialli, seguiti dai libri di avventura e dai fantasy. I libri meno letti sono quelli di graphic novel e di letteratura inglese, mentre i restanti generi (classici, thriller, romanzi di formazione, biografie e letteratura contemporanea) detengono la preferenza di circa il 20% degli studenti. Per quanto riguarda la quantità di libri letti in un anno coloro che non leggono nessun libro sono in netta minoranza, mentre la maggior parte degli studenti si è posizionata nella fascia da 6 a 10 libri l’anno.
In conclusione, spero che i rappresentanti possano dare una svolta alla funzione della biblioteca e che riescano ad inserire entrambi i progetti proposti, anche se gli studenti hanno mostrato una preferenza verso gli incontri con autori. Questo perchè, secondo me, entrambe le proposte sono molto interessanti e credo che ci sarebbe una buona partecipazione anche per il gruppo “Studenti Biblioteca”, dal momento che dai dati raccolti vediamo che una buona parte del Wiligelmo sembra abbastanza interessata al mondo dei libri. Sono entrambi progetti che nei tre anni di Wiligelmo che ho fatto non ho ancora visto, quindi sarebbero nuove attività che potrebbero essere apprezzate e chissà, magari avere un seguito positivo e duraturo...

                                                                                                                     Erica Chiosa

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